venerdì 20 novembre 2009

Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.


LE TRASMISSIONI RIPRENDONO: il grande fratello può fare ciò che vuole.
Io voglio continuare a rompere i coglioni. A lui e al suo maledetto sistema.
Sapendo che tanto, prima o poi, il mio destino farà il suo corso.

Pubblico le parole di un amico sui recenti fatti italiani
Buona lettura


"Chi è che crede che dopo 26 anni si possa riconoscere la voce impressa su un nastro magnetico?

La famiglia orlandi vive in Vaticano, Emanuela era figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, quindi cittadina vaticana... qualcuno la aveva molestata?
Enrico De Pedis, CAPO della banda della magliana é SEPOLTO DENTRO Sant'Apollinare ... PIENO CENTRO DI ROMA... una delle chiese più vecchie e più belle ... NESSUNO HA MAI CAPITO COME FOSSE STATO POSSIBILE. Certo é che seppellire un DELINQUENTE all'interno di una CHIESA e per giunta nel pieno centro di ROMA, bisogna AVERE UN SUPERBOLLO da parte del Vaticano ... per caso non ce lo hanno sotterrato di certo.
D'altronde commissionare l'omicidio di una ragazzina é poca roba rispetto ad UCCIDERE UN PAPA...

Questi della banda della magliana stanno parlando "un po" perché hanno bisogno che il vaticano ... "interceda"

é la stessa cosa che sta accadendo con Ciancimino e le sue "improvvise" dichiarazioni sulle stradi del 93 .... tutti messaggi A CHI DI DOVERE.

nel frattempo, i NAT iniziano a presentarsi ai media e mandano letterine di auguri di natale e capodanno; la televisione ne da annuncio tanto per FARGLI LA PUBBLICITà ... ma che bravi;

poi il rogo fresco fresco del trans coinvolto nel Marrazzo gate

In Italia appena il MASSIMO EQUILIBRIO inizia ad esser scosso d'un tratto scoppiano i "botti" perché -nulla- CAMBI: smuovere per restar fermi.

le BR sono morte e sepolte ... i servizi segreti deviati, quelli temo proprio di no."

domenica 8 novembre 2009

Fine

Il blog non sarà più aggiornato.

L'esperienza di questo blog termina qui.

sR da oggi in poi sarà solo un lettore.

sabato 7 novembre 2009

Intervista a Daniele Luttazzi


Di seguito trovate l'intervista rilasciata ultimamente da Daniele Luttazzi.
E' interessantissima. Soprattutto cercate di leggere tra le righe le parti che ho ingrandito. Buona lettura


Perché riprendere la parodia di Susanna Tamaro?

“In origine era uno spettacolo del ’96, l’autrice mi fece causa e la perse. La prima di una lunga serie. L’ho riscritto per più di metà, il tono è satirico-surreale. Il libro della Tamaro esprimeva tutti quei valori, per me decrepiti, che ne spiegavano il successo. Valori da spazzare via con la satira: si percepiva che portavano con sé qualcosa di fascistoide. Ora quei valori sono diventati un programma di governo. Un incubo esistenziale per molti. Non a caso adesso l’autrice scrive per Famiglia Cristiana”.

Lo spettacolo comincia con un’affermazione impegnativa: “Questo monologo celebra la fine del regno birbonico”.

“Con la bocciatura del Lodo Alfano, Berlusconi giustamente dovrà andare a processo. Tutto un sistema di potere che convergeva sulla sua figura si dissolverà come neve al sole. Credo verso marzo. Andremo a elezioni anticipate, governo tecnico, eccetera. Berlusconi è finito: do questa bella notizia ai lettori. Ora bisogna occuparsi di chi Berlusconi ce l’ha messo. Ovvero gli italiani. Berlusconi è l’ennesima espressione dell’eterno fascismo italico, che come un fiume carsico viene ciclicamente in superficie e provoca danni. Come diceva Petrolini quando qualcuno dal loggione lo importunava: “Io non ce l’ho con te, ce l’ho con quello accanto a te che non te butta de sotto”. Ecco: gli italiani sono quelli accanto a lui. Berlusconi è finito, il berlusconismo no”.

Se gli italiani restano malati di fascismo congenito, perché Berlusconi cadrà a marzo?

“Alcuni indicatori - settori della finanza, economia, politica, industria, Vaticano, USA- segnalano, come un aumento di radon dal sottosuolo, che Berlusconi anche per loro è superato. Da adesso fino a marzo sarà solo un problema di tempi tecnici. Berlusconi andrà a processo, verrà condannato e materialmente salterà. E’ stato già mollato. Servono altri personaggi, dicono Fini. Lo Stato, a quel livello cui noi non abbiamo accesso, non può permettere che uno come Berlusconi demolisca i fondamenti della Costituzione”.

C’entra anche l’immagine dell’Italia all’estero?

“Un po’ sì. Non è possibile che gli italiani siano diventati lo zimbello d’Europa per colpa di una persona malata, che ha problemi con le donne e con l’universo mondo. Questo però, attenzione, è solo l’epifenomeno. E’ molto più grave che Tremonti e Berlusconi, da un punto di vista economico, non abbiano fatto nulla per uscire dalla crisi economica. Assolutamente nulla, anche se il Tg1 di Minzolini non lo dice”.

Anche il Vaticano ha scaricato Berlusconi?

“Sì. La Chiesa è così: finché Berlusconi ha uno stalliere mafioso in casa, va bene. Falso in bilancio, corruzione, leggi ad personam: okay. Se però Berlusconi va a letto con una puttana, allora no, questo non si può fare. Spero che abbiano capito che non esiste una persona più profondamente anticattolica di Berlusconi. I suoi riferimenti sono altri, il suo stesso mausoleo non brilla certo per simbolismi cristiani”.

Lei non è mai stato tenero con il Pd. E’ diventato più indulgente dopo le primarie?

“No. Lo dicevo anche due anni fa, in due interviste a Repubblica e Unità. Stavano tirando la volata a Veltroni e mi chiesero cosa pensassi del Pd. Io risposi che il Pd era un’inevitabile stronzata. Tagliarono domanda e risposta. Il Pd è un progetto inconsistente e sbagliato. Anche la narrazione del Pd è inadeguata. Il Pd non sa chi rappresenta: a chi parla? Cosa dice? Non lo sa. Va sempre in televisione, ma parla a vanvera. Non ha alcuna efficacia. Sentire D’Alema che parla di “amalgama non riuscito” e vederli ancora impegnati nelle baruffe chiozzotte, non stupisce. Però, anche qua: perché un satirico due anni fa c’era arrivato e gli Scalfari no? Stanno ancora lì a fare propaganda”.

Chiederlo a lei fa un po’ ridere, ma esiste un problema di libertà d’informazione?

“Certo. All’origine di tutto c’è il conflitto di interessi berlusconiano. Inoltre, in Italia, la voce libera da appartenenze non ha accesso. Esistono clan di sinistra, clan di destra, chiesa, massonerie. Ciascuno difende interessi particolari. Io aspetto ancora che Repubblica faccia una seria inchiesta sulla Sorgenia di De Benedetti, sui progetti Sorgenia di produrre energia bruciando paglia o metano ad Aprilia e in Val D’Orcia. Oltretutto il progetto Aprilia fu autorizzato da Pierluigi Bersani, quando era ministro. E aspetto ancora che qualcuno chieda conto ai maggiori propagandisti italiani della guerra in Iraq, Giuliano Ferrara e Carlo Rossella, delle centinaia di migliaia di morti innocenti. L’ottava puntata di Decameron parlava di questo, ma mi hanno sospeso alla quinta”.

Internet è più libero?


“Su Internet ho enormi riserve. Innanzitutto è un Panopticon micidiale: i carcerati sono anche i carcerieri. Chi interviene in un blog, è osservatore e osservato. I suoi gusti sono monitorati sempre. La tua personalità viene trasferita interamente in Rete, fino al caso micidiale di Facebook. A quel punto non avrai più difese: c’è un’area del pudore che Internet violenta costantemente. Baudelaire diceva che l’artista è sempre quello che mantiene viva la sua vulnerabilità, la sua sensibilità. Quello che non viene ottuso dall’alienazione. Se non ti proteggi, ti offri alla violenza. Il web diventa uno spazio molto impudico. Inoltre il web favorisce il populismo, come dimostra il caso Grillo. Fra l’altro, la sua “democrazia dal basso” non è che marketing partitico in cui sono esperti quelli della Casaleggio Associati, la società che ne segue le mosse. Il modello è la guerrilla advertising del Bivings Group”.

Però almeno Grillo ha sciolto l’ambiguità: non più satirico, ma politico. Quello che lei gli aveva chiesto dopo il primo V Day.

“Sì e no. L’ambiguità non è stata risolta completamente. Grillo ha creato un partito. Da quel momento, ogni suo punto di vista è pregiudiziale. Fine della satira. Adesso i suoi sono comizi. A pagamento. La satira è politica, ma l’attività partitica è un’altra cosa. Al Franken, grande satirico, si è candidato coi democratici, ora è senatore, e ha subito smesso di fare spettacoli satirici. Grillo no”.

Il satirico, in tutto questo, che ruolo ha?

“Far ridere commentando i fatti. Quando funziona, i bersagli non ridono. Il satririco inquadra il problema e lo mette in prospettiva. Non dà indicazioni su come comportarsi o dire per chi votare, ma fa sì che ognuno si interroghi e cominci un percorso personale di approfondimento. L’arte fa questo: ha tempi più lunghi della politica, ma è inesorabile. Rimane. La satira ha il ruolo della poesia: apparentemente nullo. Ma bisogna credere in ciò che si fa. Poi, una volta scoperte certe cose, il pubblico potrà anche rimpiangere il Matrix di prima, perché magari aveva un buon sapore. Ma il compito del satirico resta quello: provare a svelare il Matrix”.
Molti satirici si sono avvicinati a Di Pietro. Lo stesso Travaglio, da lei “lanciato” in tivù, non lo nasconde. Luttazzi no. Perché?

“Sarebbe un atteggiamento di parte. La satira non è propaganda per questo o quel partito. Con la sua arte, il satirico ricrea un’agorà in cui suggerisce dubbi e lascia liberi di decidere. L’arte ha tempi più lunghi della politica, ma è inesorabile. La satira ha una sua nobiltà, di tipo artistico, molto più potente della semplice denuncia partitica. L’artista è il primo che deve mettersi in discussione, non deve credere di avere sempre ragione. Si tratta di rispettare il pubblico, non di plagiarlo. Io ho ricevuto una solida educazione cattolica. Agli inizi mi capitava di dire battute sulla religione che mi facevano molto ridere, anche se non le condividevo ideologicamente. Dopo vent’anni, ho scoperto che quelle mie battute avevano ragione. Devi fidarti della piccola verità che c’è in una risata. La satira ti rende terzo a te stesso”.

Tutte queste cose, lei potrebbe dirle da Santoro, ma non ci va. Non potrebbe sfruttare lo spazio come Sabina Guzzanti?

“E’ una buona obiezione, ma io conosco il potere del contesto. Ho rifiutato anche Celentano e la conduzione di Sanremo: certi contesti sono più forti di te. Basta leggere McLuhan. Se vai a Sanremo, sei Sanremo. Non sei tu”.

Michele Santoro non è Sanremo. C’è Vauro, c’è Travaglio.

“Vero, ma anche lì c’è un contesto. Santoro è in onda per ordine di un giudice. La dirigenza Rai ha detto esplicitamente che, se potesse, lo farebbe subito fuori. Io non vado in un posto che è una riserva e un altro deve garantire per me. La satira è libera. Quando accetti anche solo un controllo minimo, hai accettato un limite alle tue opinioni. La satira non può avere limiti, a parte quelli di legge”.


Tutto bello, ma così lei si preclude una fetta smisurata di pubblico.

“Non faccio satira “per andare in tv”. Ci vado se posso fare satira. La satira è come un’arte marziale. Quando porti il colpo, la forza che ci metti è l’ultimo dei problemi. Posso colpirti con molta più efficacia col minimo di potenza, se so il fatto mio. Infatti io non colpisco mai a vuoto. A differenza del Pd”.

venerdì 6 novembre 2009

Torna catalessi



Io lo dico sempre che questo tizio è un genio...

mercoledì 4 novembre 2009

Arrugginire in pace



Mala tempora currunt, direbbero i romani. I tempi che si avvicinano sono proprio mala. Molto mala.

Crisi Economica

I governi ancora sostengono le banche, responsabili del collasso. La Bank of England ha dovuto salvare altri due istituti a spese dei poveri sudditi britannici.
A parte tutti i segnali che si rimbalzano ormai da non so quanto la crisi non è finita e il sistema è al collasso. E' questione di tempo, la bolla non la puoi soffiare all'infinito.

Influenza

Punto di non ritorno, nonostante anche le fonti nazionali abbiano ammesso che il vaccino potrebbe essere non sicuro, è necessario vaccinarsi.
Con stupore si legge sul corriere.it che:
gli over 65 non hanno bisogno del vaccino. Ma non erano categorie a rischio? No,no loro già hanno avuto contatti con un virus simile (!!!). Ergo, ammissione di modifica del virus della spagnola in laboratorio. Ma spero tanto di sbagliarmi.

Morti nelle carceri

La licenza di uccidere è prassi abituale gli esempi sono numerosi. E se come Carlo Vulpio analizzassimo i legami tra Trattato di Lisbona e licenza di uccidere tacita?
Ci aspetta un Europa democratica dove i diritti dell'uomo hanno la tutela di una bella Corte che si fonda su una carta (la CEDU) che prevede il diritto di togliere la vita all'interno di un vergognoso protocollo.

Cielo tossico e malattie

E se l'inquinamento dei cieli fosse un nuovo modo di debilitare gli essere umani? Lettura lunga e facoltativa.



Chiudo con parole di speranza perché è quanto mai opportuno ripartire da noi stessi dato che la vera protezione contro tutto ciò che di malvagio ci circonda siamo solo noi.

"Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male."
Mahatma Gandhi

martedì 3 novembre 2009

Voi che non vediamo



Anche per Niki vogliamo 5 periti!
Anche per Niki vogliamo approfondimenti!
E anche per gli altri!

Tanto pagherete caro, voi che non vediamo...

lunedì 2 novembre 2009

Un'altra epidemia alle porte?


Ancora non se ne sa molto ma pare che in Ucraina stia diffondendosi un virus influenzale molto fastidioso. E' altamente infettivo ma poco letale stando alle dichiarazioni dei media locali.

In Italia la notizia ancora non è stata diffusa. Staremo a vedere.

Per riferimenti vedere: Nuova misteriosa epidemia in Ucraina occidentale a un passo dall'UE, WHO Statement On The Ukraine Flu Outbreak, Ukraine flu epidemic to create emergency situation in Hungary.

E andremo avanti così, di epidemia in epidemia...

venerdì 30 ottobre 2009

Letture di fine settimana




Lascio dei link interessanti per i miei affezionati lettori... studiate e lunedì ne riparliamo. Ah, ascoltate la canzone!

E Niki Aprile Gatti?: ovvero del perchè E' ASSOLUTAMENTE VIETATO parlare della sua storia, mentre quella di Stefano Cucchi può essere affrontata. Annozero è una trasmissione ipocrita.

Il grande inganno: da Maastricht a Lisbona: ovvero del come le sovranità nazionali saranno a breve lettera morta e la sovranità del popolo passerà a un insieme di personaggi NON eletti da NESSUNO.

Liberiamoci da Sigmund Freud: ovvero del come Freud ha avvelenato i nostri pensieri.

Il cambio di passo e la figura (retorica) dello "stronzo": ovvero del come è tutto un tran(s) tran(s), la crisi è finita (?) et similia.

A lunedì

giovedì 29 ottobre 2009

Dirty sky

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